The Wine Story: una post produzione ardita

“Some people’s photography is an art. Not mine. Art is a dirty word in photography. All this fine art crap is killing it alreadyH.N.

Modella: Paola | MakeUp & Styling: Ingrid | Assistente: Alberto | Illuminazione: Unico softbox(scelto di dimensioni contenute per avere una luce più dura) dall’alto a sx, griglia su sfondo.Pannello argento verso i capelli.

_RIT8428.jpg, D200, 18-70 @ f/8

e trasformiamola in questa

The Wine Story #1

A parte il crop e il raddrizzamento, come fare in breve a tappezzare la parete con questo pattern?

In breve:

- Aprire in Photoshop il pattern e selezionarlo tutto;

- Filtri -> Crea Pattern con massimo livello di dettaglio.Salvare il pattern(icona dischetto in alto a dx);

- Chiudere il pattern;

- Aprire la foto e creare un livello vuoto di nome Tappezzeria;

- Con il secchiello in modalità pattern applicare il pattern(adesso risulterà tra quelli disponibili) sul livello appena creato;

- Filtri->Texturizer con impostazioni di default per creare la grana tipica della tappezzeria sul livello Tappezzeria;

- Nelle opzioni di fusione del livello Tappezzeria scegliete “Moltiplica”;

- Scegliete la percentuale di Opacità di Tappezzeria a seconda dei gusti(io volevo mantenere la disomogenità dello sfondo originario);

- Ctrl + T per impostare la prospettiva della tappezzeria secondo quella dello sfondo(altrimenti apparirà piatta!);

Adesso bucate tale livello con gomma(lavoro certosino…lo so!).

Altri suggerimenti:

- Non serve un pattern ad alta risoluzione;

– Quando cominciate a scontornare la figura impostate la storia al punto in cui avete il pattern fuso con “Moltiplica” e su cui è stata applicata la grana in modo da poter tornare indietro con il pennello storia in caso di errori di scontorno;

Lo strappo nella tappezzeria?Tutta un’altra storia(e PP)… :-)

Ringrazio Alberto per i consigli sulla post produzione.

Have fun!

 

P.S.: Che ne dite di un paio di  foto di “backstage”(anche se in questo caso è un pò riduttivo chiamarle così…)?Beh…eccole:

 

e due…

Di quest’ultima immagine potete scaricare il tutorial sulla  post-produzione a cura di Alberto(formato powerpoint, circa 6 MB):

Download totali: 640

 

Potete trovare altre foto di Alberto Quinto  qua:

http://www.flickr.com/photos/windmaster/  

FLP – Fresh Ligh Photo è il myspace del mio team:

http://www.myspace.com/freshlightphoto

 

12 Comments

  1. Fabio:

    Giuseppe veramente prezioso questo tuo intervento sulla postproduzione!

    rinnovo i complimenti a tutto il tuo staff per l’ottimo lavoro e i risultati che siete in grado di raggiungere.

  2. Eleonora Castelli:

    ma quante ne fai!!!! :D

  3. Paolo:

    Quasi quasi chiamo te per mettere la tappezzeria in casa! ;)
    Splendida realizzazione, Giuseppe. Bella anche la luce drammatica.
    Un metodo diverso, al posto della gomma potrebbe essere quello di creare una maschera di livello e pitturare col nero per nascondere, col bianco per ripristinare e con i grigi intermedi per graduare la trasparenza di mascheratura. In questo modo, il livello originale rimane intatto dal primo all’ultimo pixel.
    Grazie, come sempre, per la spiegazione.
    Ciao, Paolo

  4. miles:

    Bellissimo lavoro! W grazie delle esaurienti spiegazioni.
    Miles

  5. Francis Red:

    Ciao Giuseppe.
    Ho visto questo tuo ultimo lavoro sul Nital forum, ma preferisco commentarlo qui, anche perchè hanno già detto tutto e di più.
    Ti ringrazio per io mini-tutorial, molto utile davvero. Io però preferisco lavorare con sfondi reali… ma certo non si possono avere tutti quelli che si desiderano! Ben vengano questi contributi così dettagliati e puntuali.
    La mia impressione (più dal punto di vista artistico) è che l’immagine realizzata sia un misto di stili tra il decadentismo e il post-moderno. Potrebbe identificare un paese (l’Italia) una marca di vini, una griffe di moda, un mobilificio. Fai tu!
    Al di là dei giri di parole: mi piace parecchio. Complimenti.
    Francis

  6. Paolo:

    Complimenti per il bel lavoro, anzi bellissimo, e comlimenti anche per i tutorial

    Bravo

    Paolo

  7. Enrico:

    Ottimo lavoro, un ringraziamento speciale per la condivisione del tutorial.
    Purtroppo non riesco ancora a comprendere bene tutte le spiegazioni, siamo su livelli ancora troppo alti per me, però poi arrivo pure io.
    Una sola precisazione, sempre se Vi è possibile, mi spieghereste cosa intendete per ……”Ho poi fatto le solite modifiche di beauty che vengono fatte in ambito di foto fashion”…..
    Grazie, continuate così.
    Enrico

  8. windmaster:

    Hehe! sono contento che stia avendo successo il tutorial,
    purtroppo come capirete non c’è spiegato tutto, e infatti la parte di “trucco digitale” della modella non c’è- anche se ripeto con Paola non ce n’era bisogno-
    per far capire di cosa parlo puoi (mi riferisco a Enrico) visionare altri articoli del blog, come “Sian: beauty | fashion | danza | BACKSTAGE VIDEO” in cui vedrai una foto prima e dopo la PP di beauty, o forse meglio “La post-produzione ed il ritratto femminile: punti focali”

    CIAO
    grazie perchè ci seguite e … CONTINUATE! EHEH
    Albe

  9. PaoloTag:

    Come al solito un lavoro ben curato e spiegato in maniera semplice e comprensibile.
    Grazie perché condividete le vostre creazioni e idee.
    Complimenti per i risultati ottenuti.

  10. osmel:

    Ciao, innanzi tutto complimenti per la foto e per la post produzione. ottimo lavoro. Vorrei solo fare un appunto sul tutorial.
    Quello che suggerisco è invece di cancellare con la gomma la parte di parete, conviene che suggerisci di creare una maschera di livello.
    1.Per prima cosa conviene in termini produttivi perchè non è un processo distruttivo.
    2. attivare l’history della gomma aumenta il carico sulla ram e quindi sul peso della foto
    3. e’ tecnicamente più corretto dato che se vuoi cambiare lo sfondo perchè quel pattern non ti piace più, puoi riapplicare la stessa maschera senza dover riscontornare tutto
    4. sono convinto, dopo quasi 10 anni di photosp che le maschere siano la più grande invenzione di tutta la postproduzione, quindi è buona cosa suggerire di usarle appena possibile.
    Per il resto, sono rimasto colpito da TUTTE le tue foto e devo assolutamente farti i complimenti perchè sei davvero bravo!
    Buona Luce e BUona Pasqua.
    Osmel

  11. admin:

    Ottimo suggerimento Osmel.Anche il tuo sito è molto interessante.Spero di incontrarti su qualche set.

  12. windmaster:

    Eccomi di nuovo, volevo rispondere a tutti quelli che mi suggeriscono di usare la maschere, che quando ho iniziato non esistevano ancora su photoshop.. ho iniziato solo dopo con il passaggio tra la visione normale e la “quick mask”

    Indubbamente sono molto utili, ma fin’ora pensavo fosse solo una questione di preferenza sulla modalità, non pensavo ci fosse dietro un discorso di Ram, quindi ringrazio Osmel per l’insegnamento, ora mi sforzerò di usarle di più ;-)

    Come ultimo punto però vorrei aggiungere che per uno che inizia(al quale ho tentato di rivolgermi durante le descrizioni dei passaggi) forse l’utilizzo delle maschere risulterebbe un pò difficile rispetto al semplice cancellare

    CIAUUU

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